PIANTA DI FICO D’INDIA DA COLTIVARE

(6 recensioni dei clienti)

19,80

19,8€/N°2 ALBERELLI (COMPOSTI DA 2-3 PALE E/O CLADODI CIASCUNO)

OPUNTIA FICUS INDICA / FICO D’INDIA
ORIGINE: SICILIA (Azienda Scollo Sebastiana)
PERIODO OTTIMALE IMPIANTO: PRIMAVERA

Pale di fico d’India Siciliane da piantare a casa tua per ottenere ottimi frutti.

CARATTERISTICHE: Pale con altezza variabile da 40-60 cm e larghezza da 25-40 cm, peso circa 2kg caduno. Vengono inviate come in foto (l’alberello inviato sarà composto da 3 pale o cladodi come da foto).

PREZZO: 19,8€/N°2 ALBERELLI (COMPOSTO DA 2-3 PALE O CLADODI CIASCUNO)

Categoria:

Descrizione

PIANTA DI FICO D’INDIA DA COLTIVARE DIRETTAMENTE A CASA TUA, IN VENDITA ONLINE SUL NOSTRO SITO

COME PIANTARE LE PALE DI FICO D’INDIA?

Una delle caratteristiche della Pianta di Fico d’India è che si riproduce facilmente per talea. Ecco le istruzioni su come piantarla:

  1. Fate una piccola buca, interrate la pala, bagnate il terreno per favorirne l’attecchimento.
  2. Mettete la pianta a dimora: interrare solo un cladodo o pala in un vaso o su terreni ampi (prediligono terreni di medio impasto ma si adattano bene a qualsiasi natura di terreno arido, pietroso)
  3. Resistenti al freddo invernale, aspettate che emettano nuove pale per irrobustirsi, crescono in altezza e larghezza velocemente
  4. Riesce a fare a meno di acqua proprio perché è una pianta grassa;

Godetevi i succulenti e polposi frutti commestibili di fico d’India siciliano direttamente a casa vostra!

QUAL E’ IL TERRENO MIGLIORE PER LA PIANTA DI FICO D’INDIA?

Il Fico d’India predilige i suoli profondi, con tessitura tendenzialmente sabbiosa o franca (medio impasto), areati e ben drenati. Mostra, comunque, una discreta capacità di adattamento a diverse tipologie di suoli ma non tollera i ristagni idrici e le condizioni asfittiche.
CONSIGLIAMO: terreno universale ed aggiungere un po’ di sabbioso.

QUANDO SI PIANTANO I FICHI D’INDIA?

Il periodo ideale per effettuare l’impianto del ficodindia è il mese di maggio, subito dopo la messa a dimora occorre assicurare l’attecchimento delle piante mediante un adeguato rifornimento di acqua e di elementi nutritivi.
CONSIGLIAMO: interrare un solo cladodo (pala) a circa 22-24cm (sarebbe metà della lunghezza di una sola delle tre pala date), favorire l’attecchimento compattando il tutto con l’acqua. Se vuoi piantare invece tutte e tre le pale tagliare l’alberello dato alle estremità e procedere interrando ciascuna pala, sempre a metà, su vasi differenti. Spruzzare un po’ di rame sulla pianta al momento dell’impianto e poi prima dell’inverno (per la difesa contro patogeni quali funghi), aggiungere un po’ di sostanza organica nel terreno (facoltativo).

CONSIGLI SULLA COLTIVAZIONE E LA CURA DEL FICO D’INDIA:

  • IRRIGAZIONE: Normalmente l’irrigazione non viene praticata nei primi anni. Successivamente l’irrigazione dovrà essere normalmente praticata due volte all’anno (fine luglio e fine agosto).
    CONSIGLIAMO: Acqua solo nella fase inziale di impianto poi la pianta si regola da sé soprattutto se lasciata fuori.
  • CONCIMAZIONE: Si consiglia di effettuare la distribuzione della sostanza organica e dei concimi fosfo-potassici nel periodo autunno invernale.
  • DIFESA: Il fico d’India può essere colpito da malattie causate da diversi funghi, in particolare in presenza di elevata umidità, temperature miti, abbondanti concimazioni azotate e ferite di qualsiasi origine (anche quelle che seguono la scozzolatura e la raccolta dei frutti) si può verificare l’insediarsi e il procedere della malattia nota come cancro gommoso dei cladodi (pale). L’agente causale è Botryoshaeria ribis (sin. Dothieorella ribis). Sui cladodi infetti compaiono delle aree rotondengianti di colore nero di 15-50 mm di diametro, e dai margini delle lesioni esce un essudato gommoso nero. Le lesioni si estendono in superficie e confluiscono tra loro, spesso l’intero cladodo appare coperto di croste nere. La lotta viene effettuata con interventi (preventivi) chimici in ambienti caldo-umidi ed in presenza di sintomi nelle annate precedenti.

CONSIGLIAMO: Trattare nel periodo primaverile ed autunnale utilizzando prodotti rameici ammessi in agricoltura biologica.

  • Nello specifico la Ceratitis capitata (“mosca della frutta”) rappresenta uno dei principali fitofagi dannosi per la coltura.  A seguito delle punture di ovideposizione e indipendentemente dallo sviluppo delle larve, i frutti marciscono, cadono al suolo o sono comunque incommerciabili.

CONSIGLIAMO: L’intervento chimico va effettuato solo in presenza di ovideposizione. E’ possibile utilizzare prodotti ammessi in agricoltura biologica (al massimo due interventi all’anno) quali ad es. Spinosad.

Informazioni aggiuntive

Peso 10000 g

6 recensioni per PIANTA DI FICO D’INDIA DA COLTIVARE

  1. Andrea Seveso

    ottima comunicazione, ho ordinato un alberello di fichi d’india e altri prodotti (consiglio molto le mandorle tosatae: buonissime!)

  2. Simonetta D.

    Molto bene, imballati in modo adeguato e spedizione veloce

  3. ANNALISA

    Stupendi!!!!

  4. GIULIANO LUGLI

    Ottimo servizio sia come prodotto che per i tempi e le modalità di consegna. Mi piacerebbe tanto riuscire a creare a Ferrara un piccolo angolo della vostra bella Sicilia.

  5. Barbara

    Azienda seria e disponibile ad ogni soluzione

  6. Kevin Briganti

    Arrivo veloce e in ottimo stato

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