Descrizione
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COME PIANTARE LE PALE DI FICO D’INDIA?
Una delle caratteristiche della Pianta di Fico d’India è che si riproduce facilmente per talea. Ecco le istruzioni su come piantarla:
- Fate una piccola buca, interrate la pala, bagnate il terreno per favorirne l’attecchimento.
- Mettete la pianta a dimora: interrare solo un cladodo o pala in un vaso o su terreni ampi (prediligono terreni di medio impasto ma si adattano bene a qualsiasi natura di terreno arido, pietroso)
- Resistenti al freddo invernale, aspettate che emettano nuove pale per irrobustirsi, crescono in altezza e larghezza velocemente
- Riesce a fare a meno di acqua proprio perché è una pianta grassa;
Godetevi i succulenti e polposi frutti commestibili di fico d’India siciliano direttamente a casa vostra!
QUAL E’ IL TERRENO MIGLIORE PER LA PIANTA DI FICO D’INDIA?
Il Fico d’India predilige i suoli profondi, con tessitura tendenzialmente sabbiosa o franca (medio impasto), areati e ben drenati. Mostra, comunque, una discreta capacità di adattamento a diverse tipologie di suoli ma non tollera i ristagni idrici e le condizioni asfittiche.
CONSIGLIAMO: terreno universale ed aggiungere un po’ di sabbioso.
QUANDO SI PIANTANO I FICHI D’INDIA?
Il periodo ideale per effettuare l’impianto del ficodindia è il mese di maggio, subito dopo la messa a dimora occorre assicurare l’attecchimento delle piante mediante un adeguato rifornimento di acqua e di elementi nutritivi.
CONSIGLIAMO: interrare un solo cladodo (pala) a circa 22-24cm (sarebbe metà della lunghezza di una sola delle tre pala date), favorire l’attecchimento compattando il tutto con l’acqua. Se vuoi piantare invece tutte e tre le pale tagliare l’alberello dato alle estremità e procedere interrando ciascuna pala, sempre a metà, su vasi differenti. Spruzzare un po’ di rame sulla pianta al momento dell’impianto e poi prima dell’inverno (per la difesa contro patogeni quali funghi), aggiungere un po’ di sostanza organica nel terreno (facoltativo).
CONSIGLI SULLA COLTIVAZIONE E LA CURA DEL FICO D’INDIA:
- IRRIGAZIONE: Normalmente l’irrigazione non viene praticata nei primi anni. Successivamente l’irrigazione dovrà essere normalmente praticata due volte all’anno (fine luglio e fine agosto).
CONSIGLIAMO: Acqua solo nella fase inziale di impianto poi la pianta si regola da sé soprattutto se lasciata fuori. - CONCIMAZIONE: Si consiglia di effettuare la distribuzione della sostanza organica e dei concimi fosfo-potassici nel periodo autunno invernale.
- DIFESA: Il fico d’India può essere colpito da malattie causate da diversi funghi, in particolare in presenza di elevata umidità, temperature miti, abbondanti concimazioni azotate e ferite di qualsiasi origine (anche quelle che seguono la scozzolatura e la raccolta dei frutti) si può verificare l’insediarsi e il procedere della malattia nota come cancro gommoso dei cladodi (pale). L’agente causale è Botryoshaeria ribis (sin. Dothieorella ribis). Sui cladodi infetti compaiono delle aree rotondengianti di colore nero di 15-50 mm di diametro, e dai margini delle lesioni esce un essudato gommoso nero. Le lesioni si estendono in superficie e confluiscono tra loro, spesso l’intero cladodo appare coperto di croste nere. La lotta viene effettuata con interventi (preventivi) chimici in ambienti caldo-umidi ed in presenza di sintomi nelle annate precedenti.
CONSIGLIAMO: Trattare nel periodo primaverile ed autunnale utilizzando prodotti rameici ammessi in agricoltura biologica.
- Nello specifico la Ceratitis capitata (“mosca della frutta”) rappresenta uno dei principali fitofagi dannosi per la coltura. A seguito delle punture di ovideposizione e indipendentemente dallo sviluppo delle larve, i frutti marciscono, cadono al suolo o sono comunque incommerciabili.
CONSIGLIAMO: L’intervento chimico va effettuato solo in presenza di ovideposizione. E’ possibile utilizzare prodotti ammessi in agricoltura biologica (al massimo due interventi all’anno) quali ad es. Spinosad.





Andrea Seveso –
ottima comunicazione, ho ordinato un alberello di fichi d’india e altri prodotti (consiglio molto le mandorle tosatae: buonissime!)
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Molto bene, imballati in modo adeguato e spedizione veloce
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